Intervista ad Alessio Gareri autore del libro Dark TQ Light

copertina di Back TQ light
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Alessio Gareri nasce a Roma il 16 agosto 1986, da dieci anni ricopre l’attività di Operatore Specializzato in Attività di Supporto presso la sede FSI di Piazza della Croce Rossa 1 a Roma. Dopo due pubblicazioni storico-musicali, con “Dark TQ Light” Alessio Gareri cambia completamente registro, raccontando emozioni, speranze e nuove conoscenze legate agli straordinari eventi del 2Q2Q. Un anno cominciato al Buio e proseguito, passo dopo passo, all’insegna della Luce più abbagliante.

Come è nata l’idea di scrivere il tuo ultimo libro Dark TQ Light?   

“Dark TQ Light” è il mio terzo libro. I primi due, “Il Suono del Tempo” (2017) e “Il Tempo del Silenzio” (2019), riguardavano l’ambito musicale e le sensazioni che derivano dal suo ascolto. Scrivere è per me scavare dentro me stesso. Attraverso la scrittura, riesco a dare concretezza alle mie emozioni. È stato quindi naturale per me mettere nero su bianco le sinergiche connessioni scaturite dall’incontro con Q e il suo mondo. Un incontro speciale in un anno “speciale”. Un incontro del quale parlo con semplicità e spontaneità, lasciando al lettore l’ultima parola e invitandolo al ragionamento autonomo.

Fall of the Cabal, un documentario molto controverso che espone gli aspetti più inquietanti dell’élite mondiale: quali sono le tue impressioni?                                                                                     

La visione di “Crolla Cabala Crolla” ha lasciato diversi turbamenti al mio animo. Suddiviso in 10 parti, ha immortalato lapalissianamente l’eterno confronto tra il Bene ed il Male, una contesa affascinante e al tempo stesso disgustosa. Ma sapevo che, addentrandomi nelle oscure profondità della “tana del coniglio”, mi sarei imbattuto in scoperte terribili e strabilianti. Grazie all’equilibrio interiore raggiunto per mezzo della meditazione trascendentale, sono riuscito a coltivare la fiducia ed il coraggio necessari per proseguire il viaggio.

Pillola rossa o pillola blu?  

Viviamo un’epoca in cui il pensiero unico dominante ingloba al suo interno la quasi totalità del libero arbitrio. Discostarsi pacificamente da esso, fa si che si venga etichettati con epiteti poco onorevoli. È il capolavoro del mainstream: l’omologazione cognitiva. Incontrare un messaggero come Q, che non si arrogava il diritto di essere sacro portatore di inviolabili dogmi, è stata una benedizione. Il fatto di coltivarlo in solitudine, almeno nel mio caso, non è stato un peso: certo, il confronto con gli affetti più cari si è rivelato pressochè impossibile e ha creato malumori, ma ciò non mi ha fermato, poiché spiritualmente ero connesso con milioni di altre anime come la mia. Ho la ferma convinzione che anche questo aspetto troverà soluzione.

Quali sono i primi passi da fare per conoscere il movimento Q ? 

Il suggerimento migliore che mi sento di dare a chi si approccia con il movimento Q è quello di tenere un atteggiamento mentale e filosofico imparziale. Lucidità e curiosità. Cercare più informazioni possibili attingendo da fonti diverse per poi incrociarle. Fidarsi di se stessi e usare il discernimento come Q ricorda spesso nei suoi drop (gocce informative) rimangono le architravi portanti di tutto l’apparato di ricerca, respiro condiviso e perfezionamento spirituale. I passi della Bibbia e i discorsi storici di ex presidenti americani (JFK, Reagan) citati spesso da Q meritano un approfondimento a parte. Accendi la torcia:

“Il fenomeno Q è un viaggio nella tana del coniglio. Un buco profondo, affascinante, inquietante, spaventoso, disgustoso e strabiliante. Questo non è per i deboli di cuore, ma devi affrontare la verità per quanto possa essere orribile. Perché? Perché gli occhi veri realizzano bugie vere. E’ solo dopo che l’umanità ha affrontato le bugie che si risveglia alla verità, e solo allora saremo in grado di accettare gli orrori del nostro passato e assicurarci che non si ripetano mai più”. (IamBecauseWeAreAnonymous – http://we-go-all.net/

Se scegli di continuare il viaggio, sappi che non sarai più lo stesso… https://qalerts.app/

Trust the Plan – Trump riuscirà rimanere in carica ? 

 Fino ad un anno fa circa, conoscevo poco o nulla riguardo i risvolti economici e geopolitici dell’amministrazione del presidente Trump., pur avendo provato simpatia per la sua vittoria del 2016 contro la Clinton, in primis per l’avversione che i media covavano nei suoi confronti. Una volta presa coscienza dei suoi straordinari risultati in materia economica, sociale e politica (uniti a quelli altrettanto eccezionali del 2020), collegarlo all’appoggio che Q dà alla sua amministrazione attraverso i drop è stato un esercizio facile e proficuo. Molti punti – trattandosi di un’operazione di alta intelligence militare, mi sono oscuri e posso solamente azzardare ipotesi e coltivare bellissime sensazioni private. Il tempo darà le giuste risposte. Mi fido del presidente Trump, mi fido del Piano e soprattutto mi fido di me stesso. 

Che cosa pensi delle misure restrittive volte a contenere la “pandemia” di Coronavirus?

Penso che i risvolti della narrazione pandemica siano ben indirizzati verso questa direzione. Ragionando a mente fredda: è o no un’occasione unica per le elite di resettare a loro piacimento un mondo che sta per avviarsi ad un epilogo sinistramente imprevedibile? Ma è solo un mio libero pensiero. Le oceaniche manifestazioni di Berlino e Londra di luglio e agosto (prontamente ridimensionate e denigrate dai media), unite alle centinaia che si sono susseguite in tutta Europa e nel mondo, si prestano bene come risposta alla domanda? A Berlino milioni di persone in più occasioni hanno manifestato con coraggio e pacifismo il loro dissenso per le misure repressive messe in atto, tanto da far scomodare Robert Kennedy Jr; queste persone sono “fasciste”? O lo sono i media che riportano articoli con su scritto “poche decine di migliaia di pericolosissimi negazionisti del covid”? 

Come mai queste manifestazioni non prendono piede in Italia ? 

Non lo so, in Italia siamo sempre divisi su tutto. siamo sempre tutti contro tutti. Il nostro passato più o meno recente insegna. Anche il livello culturale ha il suo effetto. La manifestazione del 5 settembre cui ho preso parte anche io, distante come numeri da quelle anglo-tedesche, mi è servita per uscire dalla trincea informatica e tastare il polso della situazione. Sono stato felice di esserci, perché ho avuto modo di abbracciare dal vivo persone con cui stavo condividendo un viaggio inaspettato. C’è molto lavoro da fare certo. Ma anche i “mezzi” di cui disponiamo sono molti. Bisogna solo prenderne coscienza. Abbiamo tuttQ.

Link per acquistare una copia del libro di Alessio Gareri

2 commenti su “Intervista ad Alessio Gareri autore del libro Dark TQ Light”

  1. Alessio Gareri potrei definirlo come il Figlio maschio che ogni mamma vorrebbe avere. E’ un ragazzo equilibrato, con sani principi e valori. Il libro, o meglio il Diario di Bordo, DARK TQ LIGHT regala a noi lettori, adulti, la meravigliosa sensazione dell’esistenza di ragazzi del giorno d’oggi partecipi ai cambiamenti per il miglioramento delle Società. Il Diario autobiografico di incontro con Q ed i QAnons lascia a fine lettura la consapevolezza di avvio verso un mondo migliore, un mondo che ogni bambino, ogni ragazzo merita di avere. Grazie Alessio per la testimonianza diretta di vita vissuta come Soldato Digitale, un percorso volto solo alla ricerca della verità.

  2. Alessio….e un ragazzo intelligente e sensibile….un onore averlo conosciuto…..un libro da consigliare ….per che auspica un mondo migliore…consapevole che sta per arrivare…#wwg1wga

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