Aumentati i morti per tumore nel 2020: non c’è organo d’informazione che ne parli

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L’Associazione Italiana di Oncologia Media (AIOM) rendeva noto, già nell’ottobre 2020, che “sono 377.000 le nuove diagnosi di cancro previste nel nostro Paese: 195.000 negli uomini e 182.000 nelle donne, nel 2019 erano rispettivamente 196.000 e 175.000”. Si stimavano, circa 6.000 casi in più rispetto l’anno precedente.
“Aumentano le diagnosi di melanoma e di tumore del pancreas in entrambi i sessi – affermava Giordano Beretta, Presidente Nazionale AIOM e Responsabile Oncologia Medica Humanitas Gavazzeni di Bergamo –. Tra le donne, continuano a salire i numeri del carcinoma polmonare, in particolare nelle over 70, principalmente a causa del fumo di tabacco, abitudine molto diffusa a partire dalla fine degli anni Settanta. In crescita anche il carcinoma mammario, soprattutto nelle under 50, anche come conseguenza dell’estensione della fascia d’età sottoposta a screening in alcune Regioni. In riduzione, invece, negli uomini le neoplasie prostatiche, per il minor uso del PSA come test di screening. – Sottolineando che in Italia, nel 2017 (ISTAT), – i tumori hanno causato la morte di 180.085 persone (79.962 donne e 100.123 uomini). Mentre oggi, tutti i giorni, abbiamo il bollettino di guerra sui morti “da Covid”, nonostante vengano classificati deceduti per Covid anche gli infartuati, come ha dichiarò Bassetti nel novembre del 2020 a ‘lAria che tira’, trasmissione in onda su La7 condotta da Myrta Merlino: “Noi abbiamo contato in maniera diversa rispetto a come ha contato il resto dell’Europa. Vogliamo dirlo questo, o vogliamo continuare nell’errore? Abbiamo un peccato originale che riguarda marzo e aprile: chiunque arrivasse in ospedale e risultasse positivo al tampone, veniva classificato come morto a causa del Covid. Anche chi aveva avuto un infarto”.
Ma la farsa continua mentre la gente muore più per altre patologie che per Covid-19.

Foto di Tima Miroshnichenko da Pexels

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